Bonus mobili anche per il 2017: quali novità - Stefano Arredamenti
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Bonus mobili anche per il 2017: quali novità

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Bonus mobili anche per il 2017: quali novità

La nuova Legge di Bilancio 2017 ha confermato alcuni degli incentivi fiscali sugli immobili in corso nel 2016, tra questi il bonus mobili, che consentirà per tutto il 2017 di beneficiare di una detrazione Irpef del 50% su un tetto massimo di 10.000 euro per l’acquisto di mobili connessi agli interventi di ristrutturazione energetica o di aumento della sicurezza degli immobili. Non si tratta, tuttavia, di una vera e propria proroga rispetto alle misure introdotte nel 2016 nell’ambito del bonus casa, ecco perché:

1) La nuova Legge di Stabilità prevede che nel 2017 l’agevolazione sia riconosciuta solo ai contribuenti che nel 2016 hanno effettuato il suddetto tipo di interventi ma non hanno ancora acquistato mobili ad essi connessi. Del bonus mobili 2017 sono dunque beneficiari solo coloro che abbiano effettuato interventi di ristrutturazione edilizia o riqualificazione energetica. Il beneficio ha valore sia sul lavoro stesso sia sull’acquisto di arredi fissi e grandi elettrodomestici (cucine, mobili ad incasso, forno, frigorifero, lavastoviglie, servizi igienici, etc.).

2) Ancora in forse, invece, la conferma del bonus mobili per le giovani coppie: l’agevolazione fiscale introdotta dalla Legge di Stabilità 2016 interessava le coppie di almeno 3 anni con almeno un componente al di sotto dei 35 anni a valere sull’acquisto della prima casa. Il bonus prevedeva una detrazione Irpef di massimo 8.000€ sull’acquisto di mobili destinati all’arredo della prima casa, a condizione che questa fosse adibita ad abitazione principale. In caso di approvazione dell’emendamento di modifica, l’agevolazione potrebbe raddoppiare, ossia ammontare a 16.000€. Si tratta, tuttavia, di un provvedimento non cumulabile col bonus mobili.

Per potere usufruire della detrazione prevista dal bonus mobili è necessario che il contribuente esibisca la documentazione degli interventi effettuati e le ricevute delle spese sostenute per l’acquisto di mobili, al fine di dimostrare che queste siano state connesse agli interventi di ristrutturazione edilizia e riqualificazione energetica. In particolare, è necessario possedere i seguenti documenti:

– Qualora l’immobile non sia stato ancora censito, la domanda di accatastamento;

– Ricevute di versamenti ICI e IMU;

– Delibera dell’assemblea di condominio recante l’autorizzazione dei lavori;

– Autorizzazione ai lavori da parte del possessore dell’immobile, qualora differisca dal proprietario;

– Autodichiarazione dell’atto notorio riportante la data di avvio dei lavori e gli interventi eseguiti soggetti ad incentivo;

– Comunicazione ASL, da inviare tramite Raccomandata con ricevuta di ritorno, riportante i dati del committente dei lavori, la tipologia intervento effettuato, la data di avvio dei lavori e i dati dell’impresa a cui sono stati affidati;

– Copia delle ricevute dei pagamenti dei mobili e degli arredi acquistati, oppure dei bonifici effettuati, recanti obbligatoriamente come causale la voce “bonus mobili”.

È dunque necessario, ai fini del riconoscimento dell’incentivo, effettuare i pagamenti con metodi tracciabili, e in caso di bonifici bancari o postali indicare, oltre alla causale specifica “bonus mobili”, il codice fiscale del beneficiario. Per eventuali benefici fiscali nella realizzazione di attività commerciali coe farmacie o parafarmacie, contattare aziende specializzate nella progettazione farmacie.